Dicono di quello che scrivo

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“L’aspetto che fa anche sorridere, talvolta amaramente, leggendo le Nuove terzine è questo: che sono il rovescio di un aforisma” (Paolo Di Paolo).

“Ornella Spagnulo cerca di dissacrare alcuni miti, un po’ alla Woody Allen” (Giorgio Biferali).

“Ho letto alcuni testi di Ornella Spagnulo, mi piace la sua immediatezza, la sua frontalità bruta, libera, e il modo fintamente naïf con cui usa le parole” (Claudio Damiani).

“Ornella Spagnulo ha un bel modo di cogliere i dettagli, certe sfumature: sì, proprio un bel modo” (Simone Ghelli).

“Le Terzine riproducono i più intimi moti dell’animo umano” (Angelo Gasparini).

“Per situazioni e terminologia, ci si trova di fronte a una raccolta estemamente godibile e contemporanea. Quasi fossero monologhi teatrali, di una mente che scava a fondo dentro di sè a cercare risposte, il lettore rimane totalmente catturato da questo perpetuo ‘flusso di coscienza'”. (Cristina Biolcati)