Come una tigre

“ora penso che la terra sia contenta del nostro amore
perché l’alleggeriamo dal peso inutile delle ingiustizie
tu di destra io anarchica
e non ce ne frega assolutamente niente
a dispetto del mondo che ci rinchiude spesso nei ghetti
perché io sono una donna e tu un uomo
e tu bello e io brutta o bella ma colta (e dà fastidio)
tu uomo bello che lavori e sei un po’ tirchio
io che non faccio niente però studio tanto, studio da morire
e le tue amiche non mi sopportano
e questo mi fa ridere
e i miei amici non ti sopportano
– con alcuni di loro ho chiuso per questo -.
Mio padre e mia madre ti adorano
perché vedono in te la loro continuazione.
Tu sei la mia famiglia
la fiaba estrema che si è risolta”.

Ornella Spagnulo, Come una tigre, Salerno, Eretica Edizioni, 2018